Dall'Umbria alla Calabria: una storia di sensibilità, solidarietà e concretezza
La vicenda vede l’unione di 3 protagonisti: un regista sensibile al sociale, un’azienda umbra , un piccolo borgo calabrese.

Un’idea di solidarietà nata quasi per caso del regista ternano Folco Napolini, ideatore del “Premio Mediterraneo” che si tiene in estate a Gioia Tauro e che si è potuta concretizzare grazie alla disponibilità della Horo, azienda umbra leader nella produzione tailor made di forniture per il contract alberghiero, per il settore navale e per il residenziale di lusso.

Nell’agosto 2019 il premio Mediterraneo, era stato assegnato quale riconoscimento a chi si è distinto per valore e impegno civile al sindaco Pino Alfarano e all’intera comunità di Camini, piccolo borgo che conta poco più di 700 abitanti in provincia di Reggio Calabria per l’impegno portato avanti a favore dei valori dell’accoglienza, dell’umanità e della solidarietà.

La Horo in collaborazione con Napolini ed il centro nazionale della Protezione Civile, ha fatto recapitare rotoli di tessuto tecnico al paese e uova di cioccolato, in occasione della Pasqua: le uova destinate ai bambini di famiglie in difficoltà economica e sociale, il tessuto tecnico invece per la produzione di mascherine che verranno confezionate manualmente per lo più dalle donne siriane, rifugiate politiche, nei laboratori solidali della Eurocoop, che le distribuirà poi gratuitamente alle varie associazioni, ai presidi medici e a quanti si trovano in prima linea, a vario titolo, nel fronteggiare l’epidemia.

Camini quindi è diventato un borgo simbolo dell’accoglienza, un luogo di incontro, di speranze e condivisioni anche nella lotta al Coronavirus.

“Esprimiamo tutta la nostra gratitudine al regista Napolini e alla Horo per la vicinanza ed il pensiero” dice il sindaco di camini, Pino Alfarano.

“Non possiamo che ringraziare di vero cuore gli amici Umbri, in particolare Sandro Picciolini (CEO della Horo), per l’importante contributo al progetto dei laboratori solidali” sottolinea il presidente della Eurocoop Jungi Mundu, Rosario Zurzulo.

Sono state consegnate oltre 4000 mascherine e grazie all’arrivo di questo ulteriore materiale la produzione potrà continuare per distribuirne molte altre.

Una storia di sensibilità e concretezza di chi, con le idee e con la disponibilità ha saputo, in questo momento cosi difficile, moltiplicare ed ampliare un grande valore umano: la solidarietà.